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D. 20/12/2004 n. 96

- che il soggetto aggiudicatore, con nota 18 giugno 2003, n. 241/GG, ha precisato che «il progetto preliminare è stralcio del progetto esecutivo relativo alla costruzione di un impianto di potabilizzazione delle acque rinvenienti dall'invaso di Conza per una portata di 3 mc/s. Pertanto, sotto il profilo ambientale ed urbanistico, le opere previste dal progetto preliminare sono parte di quelle già valutate ed autorizzate in sede di Conferenza di Servizi, ratificata con l'emissione del decreto ministeriale 10 giugno 2002, n. 287 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Tale ultimo atto sostituisce, a tutti gli effetti, ogni autorizzazione, concessione, nulla osta o atto di assenso, comunque denominato, di competenza delle Amministrazioni ed Enti partecipanti o comunque, invitati a partecipare alla conferenza sempre in relazione alla conformità urbanistica delle opere»;

- che il soggetto aggiudicatore, con nota 23 giugno 2004, n. 719/NVL/et, ha altresì precisato che «le opere previste hanno l'identica ubicazione di quelle del progetto approvato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con il citato decreto n. 287/2002, salvo la riduzione delle dimensioni di alcune»;

- che il comune di Conza della Campania, con delibera del Consiglio comunale 7 maggio 1999, n. 16, ha adottato la variante del Piano regolatore generale nella quale è stata localizzata l'opera in progetto;

- che l'Ente irrigazione Puglia, Lucania ed Irpinia, soggetto gestore della diga di Conza, con nota 4 febbraio 1996, n. 274/5, ha concesso il nulla osta all'esecuzione delle opere ubicate nella galleria di derivazione;

- che il Servizio dighe di Napoli, con nota 4 marzo 1999, n. 8772, ha concesso l'autorizzazione (con prescrizioni) all'esecuzione di opere all'interno della galleria di scarico di fondo; sotto l'aspetto attuativo:

- che il soggetto aggiudicatore è individuato nell'Acquedotto Pugliese S.p.a.; che, ai sensi della delibera n. 143/2002, al progetto in argomento è stato assegnato il CUP B74E01000030001;

- che sono state predisposte dal Ministero delle infrastrutture e trasporti le prescrizioni di cui all'allegato 1;

- che i lavori verranno affidati mediante appalto integrato, sulla base del progetto definitivo di prossima presentazione e che per la loro esecuzione sono previsti trentasei mesi; sotto l'aspetto finanziario:

- che il costo complessivo dell'intervento proposto è di 49.035.705 euro al netto di IVA, peraltro, dato che il soggetto aggiudicatore ha evidenziato la possibilità di contribuire con un importo di 12.484.000 euro, il finanziamento pubblico resta di 36.551.705 euro, che il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti propone a valere sulla disponibilità dei Fondi aree sottoutilizzate;

- che la scheda di sintesi del piano economico-finanziario, allegata alla relazione istruttoria del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, pur evidenziando per l'opera in argomento un «potenziale ritorno economico», rileva una scarsa redditività derivante dalla gestione, anche in considerazione delle caratteristiche del settore;

Delibera:

1. Approvazione progetto preliminare.

1.1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 e dell'art. 16 del decreto legislativo n. 190/2002, nonchè ai sensi del disposto dell'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, come modificato dal decreto legislativo n. 302/2002, è approvato - con le prescrizioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - anche ai fini del riconoscimento della compatibilità ambientale dell'opera e dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, il progetto preliminare dei «Lavori di costruzione dell'impianto di potabilizzazione delle acque derivate dall'invaso di Conza della Campania e del serbatoio di testata dell'acquedotto dell'Ofanto» per un importo di 49.035.705 euro al netto di IVA, di cui 12.484.000 euro a carico dei soggetto aggiudicatore e 36.551.705 euro quale finanziamento pubblico. E' conseguentemente perfezionata, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, l'intesa Stato-regione sulla localizzazione dell'opera stessa.

1.2. Ai sensi del citato art. 3, comma 3, del decreto legislativo n. 190/2002, l'importo di 49.035.705 euro sopra indicato costituisce il limite di spesa dell'intervento da realizzare.

1.3. Le prescrizioni citate al punto 1.1., cui è condizionata l'approvazione del progetto, sono riportate nell'allegato n. 1, che forma parte integrante della presente delibera.

2. Concessione contributo.

2.1. Per la realizzazione dell'opera di cui al punto 1.1 viene assegnato all'Acquedotto Pugliese S.p.a. un contributo massimo di 36.551.705 euro, al netto dell'IVA, a valere sulle disponibilità del Fondo per le aree sottoutilizzate come segue: 7.376.000 euro a valere sulle disponibilità relative al 2005; 24.517.705 euro a valere sulle disponibilità relative al 2006; 4.658.000 euro sulle disponibilità relative ai 2007.

2.2. Il contributo definitivo verrà determinato, entro l'importo massimo indicato al punto 2.1., dal Ministero delle infrastrutture e dei traspor- ti in relazione agli esiti della gara per l'affidamento dell'esecuzione degli interventi. Al tal fine il soggetto aggiudicatore provvederà a trasmettere al suddetto Ministero, entro 15 giorni dalla data di aggiudicazione definitiva dei lavori, il nuovo quadro economico: i ribassi d'asta vengono attribuiti alle diverse fonti di copertura in misura percentualmente corrispondente alla quota di concorso al finanziamento dell'opera. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà a comunicare a questo Comitato l'entità del contributo come sopra quantificato. Le economie realizzate sul contributo a carico del FAS e, più in generale, le economie relative agli interventi finanziati ai sensi della delibera n. 21/2004, unitamente alle ulteriori risorse che provengano dalla riallocazione di cui all'art. 60 della legge n. 350/2003, verranno destinate da questo Comitato al finanziamento di altri interventi inclusi nel citato elenco A, con le modalità indicate al punto

1.1.5. della richiamata delibera.

2.3. Il termine massimo per l'aggiudicazione definitiva dei lavori, tenendo conto del tempo intercorso dalla presentazione della relazione dell'UVER citata in premessa, è fissato in sei mesi dalla data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della presente delibera. Entro quindici giorni dalla data di aggiudicazione definitiva, il soggetto aggiudicatore procederà alla consegna dei lavori. In caso di mancato rispetto di tali termini l'intervento s'intende definanziato.

2.4. Il contributo di cui al precedente punto 2.1. sarà corrisposto al soggetto aggiudicatore, compatibilmente con le disponibilità di cassa e nei limiti degli importi annui specificati al punto richiamato, secondo le seguenti modalità: 20% quale anticipazione all'atto dell'affidamento dei lavori, punto1.1.4. della citata delibera n. 21/2004; 25% su dichiarazione del responsabile unico del procedimento (RUP) dell'avvenuta utilizzazione dell'80% di quanto anticipato; 25% su dichiarazione del RUP dell'avvenuta utilizzazione dell'80% di quanto anticipato con le precedenti due rate; 25% su dichiarazione del RUP dell'avvenuta utilizzazione dell'80% di quanto anticipato con le precedenti tre rate; 5% su dichiarazione del RUP dell'avvenuta ultimazione dei lavori ivi comprese le operazioni di collaudo dell'opera.

3. Clausole finali.

3.1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto preliminare dell'intervento «Lavori di costruzione dell'impianto di potabilizzazione delle acque derivate dall'invaso di Conza della Campania e del serbatoio di testata dell'acquedotto dell'Ofanto» approvato con la presente delibera.

3.2. Il predetto Ministero provvederà ad accertare che il progetto definitivo recepisca le prescrizioni che, secondo quanto indicato nell'allegato, debbono essere recepite in tale fase progettuale. Il soggetto aggiudicatore verificherà che, nelle fasi successive all'approvazione del progetto definitivo, vengano attuate le altre prescrizioni di cui al citato allegato, dandone assicurazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

3.3. Il citato Ministero provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata.

3.4. Questo Comitato si riserva, in fase di approvazione del progetto definitivo dell'opera e in adesione alle richieste rappresentate nella citata nota del Coordinatore del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, di dettare prescrizioni intese a rendere più stringenti le verifiche antimafia, prevedendo - tra l'altro - l'acquisizione delle informazioni antimafia anche nei confronti degli eventuali sub-appaltatori e sub-affidatari, indipendentemente dall'importo dei lavori, nonchè forme di monitoraggio durante la realizzazione degli stessi.

3.5. Eventuali ritardi e criticità nella realizzazione dell'opera saranno evidenziati nella relazione periodica che l'UVER, sulla base delle informazioni fornite dalla menzionata Struttura tecnica di missione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e di altre informazioni acquisite autonomamente, trasmette trimestralmente al Comitato tecnico per l'accelerazione istituito all'art. 2 della delibera n. 21/2004.

3.6. Il CUP B74E01000030001 assegnato al progetto in argomento, ai sensi della delibera n. 24/2004, dovrà essere evidenziato in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento in esame. Roma, 20 dicembre 2004 Il Presidente delegato:Siniscalco Il segretario del CIPE: Baldassarri Registrato alla Corte dei conti il 20 giugno 2005 Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 3 Economia e finanze, foglio n. 317 Allegato 1 Lavori di costruzione dell'impianto potabilizzazione delle acque derivate dall'invaso di Conza della Campania e del serbatoio di testata dell'Acquedotto dell'Ofanto - Progetto preliminare. PRESCRIZIONI A. per memoria da iter autorizzativo già disponibile In fase di redazione del progetto definitivo.

1. Le opere di imbrigliamento in conglomerato cementizio da realizzare nell'alveo del fiume Ofanto inglobanti le tubazioni dovranno essere dimensionate idraulicamente rispetto alle interazioni con l'alveo di piena, per garantire il deflusso della portata di massima e minima piena e non costituire ostacolo alla portata ordinaria e alla subalvea. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura dell'Ufficio del genio civile di Avellino.

2. Le opere a farsi non dovranno danneggiare o indebolire le sponde, l'alveo e non alterare il normale deflusso delle acque, valutando, all'occorrenza, la necessità di realizzare, secondo criteri di compatibilità e integrazione con le opere idrauliche esistenti, idonee opere a difesa delle sponde e del fondo alveo al fine di evitare fenomeni di erosione localizzati, specialmente nei tratti dove verranno realizzati l'innesto del canale di scarico delle acque dell'impianto di potabilizzazione e il condotto di scarico previsto a valle del viadotto a servizio della S.S. 91. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura dell'Ufficio del genio civile di Avellino.

3. La stabilità delle opere dovrà essere verificata in presenza di sisma, nonchè a seguito di rapido svuotamento della diga. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura dell'Ufficio del genio civile di Avellino.

4. Gli sbocchi del canale di scarico delle acque di impianto di potabilizzazione e del condotto della linea di trattamento, saranno realizzati con andamento concordante secondo il verso del deflusso delle acque del fiume e secondo criteri idraulici che limitano fenomeni di rigurgito. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura dell'Ufficio del genio civile di Avellino.

5. Qualora gli interventi determinino variazioni della proprietà demaniale, si provvederà alla demanializzazione o sdemanializzazione delle aree interessate. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura dell'Ufficio del genio civile di Avellino.

 

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